Sintesi fra balletto e musica nella sua forma più completa. La bacchetta preziosa di Daniel Harding rende onore a tre capolavori della musica del ‘900, celebrando Maurice Béjart.
Stagione d’Opera e Balletto 2009 ~ 2010
TEATRO ALLA SCALA
Il tributo a colui che alla Scala tanto ha dato nella sua lunga carriera, ha in Chant du compagnon errant il cuore della serata, sulla musica di Mahler, incastonato tra due balletti che sovrappongono la carica innovatrice di Stravinskij a quella dei grandi messaggi béjartiani: i celeberrimi L’uccello di fuoco, fiammante fenice che risorge, come il poeta/rivoluzionario e le idee che non muoiono mai, e La Sagra della primavera, esaltazione della rinascita della vita.
Béjart alla Scala 1986 - Photo Lelli Masotti - Teatro alla Scala
L’OISEAU DE FEU
L'Uccello di Fuoco è la Fenice che rinasce dalle sue ceneri.
L’Uccello di vita e di gioia, immortale, il cui splendore e la cui forza restano indistruttibili.
Nelle sue conversazioni con Craft, Igor Stravinskij spiega le ragioni per le quali preferisce veder utilizzata per l'Uccello di fuoco, la "Suite d'orchestra" piuttosto che la versione completa del balletto che sconfessa infatti abbastanza apertamente. Da qui, il soggetto del balletto che segue esattamente la partitura originale sembra sorpassato e ciò che resta è musica pura, propria di una certa visione coreografica, ma incapace di seguire i meandri di uno scenario complicato. Non è quindi il caso di sostituire il soggetto con un altro né di trasformarlo: cerchiamo piuttosto di liberare l'emozione che percorre la successione delle "note" della partitura così ridotta, ritrovando i due elementi choc che furono alla base della creazione:
Stravinskij musicista RUSSO
Stravinskij musicista RIVOLUZIONARIO
Che la danza sia quindi l'espressione astratta di questi due elementi sempre presenti nella musica, un sentimento profondo della Russia e una certa rottura con la tradizione musicale che si traduce in una violenza ritmica insolita e che suscita alla creazione di vortici impetuosi.
L'Uccello di Fuoco è la Fenice che rinasce dalle sue ceneri.
Il poeta come il rivoluzionario è un uccello di fuoco.
Maurice Béjart
CHANT DU COMPAGNON ERRANT
Tra i numerosi « cicli » di Lieder composti da Gustav Mahler, i Lieder eines fahrenden Gesellen occupano un posto a parte. Innanzitutto perchè in essi ritroviamo i temi musicali che saranno alla base delle successive sinfonie; ma soprattutto perchè - contrariamente agli altri Lieder - anche le parole sono scritte da Mahler.
Vi ritroviamo quindi, più che in altre opere, il lato confessionale e autobiografico. Si parla di un compagno errante, simile a quei giovani apprendisti medievali che viaggiavano di città in città alla ricerca del loro destino e del loro maestro; di uno studente romantico inseguito dal suo destino e che soffre - come dice Mahler - a causa di questo coltello nel petto che è la lotta contro se stessi e la solitudine.
Maurice Béjart
LE SACRE DU PRINTEMPS
La primavera è, per una volta, qualcosa di diverso da quell’immensa forza primitiva che è rimasta celata sotto il manto dell’inverno solo per emergere all’improvviso e salutare ancora una volta il mondo nella molteplicità delle sue forme, siano esse vegetali, animali o umane. L’aspetto fisico dell’amore fra gli esseri umani simboleggia l’atto stesso con il quale il Creatore ha creato il Cosmo e la gioia che scaturì da questo atto. In un periodo in cui le frontiere fra gli esseri umani stanno cominciando a poco a poco a crollare, in cui è finalmente possibile iniziare a parlare di una cultura nella quale gli elementi di provincialismo sono stati rifiutati, e si sono conservate solo le forze universali o essenziali dell’uomo, che si sono mantenute inalterate nei secoli, in tutte le condizioni e in ogni civiltà. Questo balletto ha dunque abbandonato ogni artificio del pittoresco; è un Inno all’unione fra l’Uomo e la Donna, al livello più istintivo ed essenziale, una danza dell’unione di cielo e terra, una danza di vita e morte, eterna come la primavera.
Maurice Béjart
Uccello di fuoco repertorio - Photo Lelli e Masotti Teatro alla Scala
Stagione d’Opera e Balletto 2009 ~ 2010
TEATRO ALLA SCALA
16, 17, 19, 29 (2 rappr), 30, 31 dicembre 2009
2, 3, 5 gennaio 2010
Serata Béjart
Allestimento del Teatro alla Scala
L’Oiseau de feu
Musica Igor’ Stravinskij
Costumi Joëlle Roustan e Roger Bernard
Chant du compagnon errant
Musica Gustav Mahler
Lieder eines Fahrenden Gesellen
Baritono Christopher Malman/Roderick Williams
Etoiles
Roberto Bolle (16, 17, 19, 29s, 30 dicembre 2009- 2, 5 gennaio 2010)
Massimo Murru (16, 17, 19, 29s, 30 dicembre 2009 - 2, 5 gennaio 2010)
Artisti ospiti
Oscar Chacon (29 pom, 31 dicembre 2009, 3 gennaio 2010)
Dawid Kupinski (29 pom, 31 dicembre 2009, 3 gennaio 2010)
Le sacre du printemps
Musica Igor’ Stravinskij
Direttore Daniel Harding
www.teatroallascala.org
CHANT DU COMPAGNON ERRANT - Bolle e Murru in prova - Photo Marco Brescia Teatro alla Scala
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