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Danza Ballet

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TRIBUTO A ROLAND PETIT

8 junio, 2008
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Grande successo per il Corpo di Ballo della Scala al Teatro Regio di Parma.

Presentata in anteprima a Parma il 29 e 30 maggio, “Serata Petit” rende omaggio al grande coreografo attraverso tre suoi capolavori.

TEATRO ALLA SCALA

Tributo ad un mito della danza, la Serata Petit conferma lo specialissimo legame con il Maestro.  Lunga e fertile è stata infatti la collaborazione di Roland Petit con la Scala: con Le Jeune homme et la Mort si inaugura, addirittura nel 1955, per prendere quota nel 1963, con Le Loup, La chambre, Les demoiselles de la nuit, The Marriage of Heaven and Hell, Proust, ou Les intermittences du coeur, L’Angelo azzurro, Tout Satie, Carmen e Nôtre-Dame de Paris. Alla Scala sono nati Estasi (Skrjabin) e Chéri; recente è il debutto nazionale del nuovo allestimento di Il pipistrello mentre già annunciata per la prossima stagione la prima rappresentazione nazionale del suo balletto-cult “Pink Floyd Ballet” che la compagnia scaligera porterà in scena alla Scala in giugno e luglio 2009.

La Serata Petit è un excursus nel lavoro coreografico di Petit, attraverso tre titoli dedicati a figure femminili potenti ed emblematiche: la Morte di Le Jeune homme et la Mort, capolavoro esistenzialista su libretto di Cocteau; la esplosiva e trasgressiva Carmen del 1949, che torna in scena dopo sette anni dalle ultime rappresentazioni alla Scala e a sessant’anni dalla sua creazione; la donna, che mai si vede in scena, che ossessiona Frederi in L’Arlésienne, balletto del 1974 che entra ora per la prima volta nel repertorio della Scala, ispirato al lavoro letterario e teatrale di Alphonse Daudet, pure su musiche di Georges Bizet.

A Parma l’interpretazione del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala è stata impreziosita dalla presenza dell’étoile Roberto Bolle e dall’artista ospite Polina Semionova. Insieme hanno debuttato in Carmen, balletto che ha visto in scena anche Francesco Ventriglia nel ruolo del Torero e Maria Francesca Garritano, Antonino Sutera e Gianluca Schiavoni nel ruolo dei tre banditi. Alla prima ballerina Marta Romagna è stata affidato il ruolo femminile delle altre due produzioni in programma: Vivette in L’Arlésienne, che il Corpo di Ballo scaligero ha presentato per la prima volta proprio a Parma e che ha visto debuttare Roberto Bolle nel ruolo di Frederi; Marta Romagna ha presentato per la prima volta  anche Le Jeune homme et la Mort, accanto al primo ballerino Mick Zeni.

Alla Scala, a settembre, Serata Petit sarà in scena per dieci recite, dal 6 al 17 settembre, che vedranno alternarsi in numerosi cast i primi ballerini e i solisti della compagnia, le étoiles Roberto Bolle e Massimo Murru, Polina Semionova e, dal Bayerisches Staatsballet di Monaco dove è prima ballerina, Lucia Lacarra, che torna dopo diversi anni sul palcoscenico del Piermarini. Anche alla Scala cosi come a Parma dirigerà David Garforth; nelle recite scaligere l’esecuzione è affidata all’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala.

E il 4 settembre, alle ore 18, presso il Ridotto dei Palchi “Arturo Toscanini” il consueto appuntamento dedicato al pubblico per il ciclo di incontri “Prima delle Prime Balletto” sarà una imperdibile occasione per ripercorrere le tappe della inesauribile vena creativa di Roland Petit.


Stagione d’Opera e Balletto 2007 ~ 2008


TEATRO ALLA SCALA
6, 8, 9, 10, 11, 12, 13,15,16,17 settembre 2008

Serata Petit

L’Arlésienne

Nuova produzione Teatro alla Scala
basato sul lavoro letterario e teatrale di Alphonse Daudet
Musica  Georges Bizet
Scene René Allio – Costumi Christine Laurent – Luci Jean-Michel Désiré

Le Jeune homme et la Mort

Allestimento del Teatro alla Scala

Libretto di Jean Cocteau
Musica  Johann Sebastian Bach
Orchestrazione di Ottorino Respighi
Scene Georges Wakhevitch – Costumi Karinska – Luci Jean-Michel Désiré

Carmen
Allestimento del Teatro alla Scala
Tratto dal racconto di Prosper Mérimée
Musica  Georges Bizet
Scene e costumi Antoni Clavé – Luci Jean-Michel Désiré
Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala


Direttore 

David Garforth


Étoiles
Roberto Bolle  nelle recite del 6, 8, 10, 12 e 15 settembre
Massimo Murru  nelle recite del 6, 8, 10, 12, 13  e 15 settembre

Artisti Ospiti
Polina Semionova nelle recite del 6, 8, 10 settembre
Lucia Lacarra nelle recite del 6, 8, 10, 12, 13  e 15 settembre

Fotografías de Roberto Ricci – Teatro Regio Parma


1) Carmen – Semionova e Bolle
2) Carmen al centro Garritano e Sutera
3) Carmen Balletto Scala
4) Carmen Polina Semionova
5) Carmen Semionova e Bolle
6) Carmen Semionova e Bolle
7) L'Arlesienne – Balletto della Scala
8) L'Arlesienne – Roberto Bolle e il corpo di Ballo della Scala
9) l'Arlesienne Balletto della Scala
10) L'Arlesienne Roberto Bolle
11) Le Jeune homme–Mick Zeni
12) Le Jeune homme–Romagna e Zeni
13) Le Jeune homme …Romagna e Zeni
14) L'Arlesienne Romagna e Bolle

Roland Petit

Nel 1933, all’età di nove anni, Roland Petit inizia i suoi studi presso la Scuola di Ballo dell’Opera di Parigi. Nel 1940 entra nel Corpo di Ballo dell’Opera di Parigi, e danza i balletti del suo repertorio. Contemporaneamente lavora nel famoso studio Wacker con Madame Rouzane. Nel 1943 viene nominato Sujet. All’età di 20 anni decide di lasciare l’Opéra. Presenta la sua prima coreografia a Parigi per “Les soirées de la danse” al Teatro Sarah Bernhardt. Nel 1945, grazie all’aiuto finanziario del padre, fonda Les Ballet des Champs-Elysées. Balletti come Les forains, Le rendez-vous, seguiti da Le jeune homme et la mort, vedono collaborare pittori come Christian Bérard, Picasso, Bressaï, Georges Wackhevitch, scrittori come Boris Kochno, Jean Cocteau, Jacques Prevert e compositori come Henri Sauguet e Joseph Kosma, e mostrano già la sua concezione teatrale di balletto, alla quale rimarrà fedele. Nel 1948 il coreografo lascia Les Ballet des Champs- Elysées per creare una nuova compagnia, Les Ballets de Roland Petit, che si esibisce al Théâtre Marigny, dove debutta un balletto molto speciale, Les demoiselles de la nuit, per Margot Fonteyn. Nel 1949 è la volta di Carmen, a Londra: Renée Jeanmaire diventa “Zizi”. L’anno seguente Ninette de Valois invita Roland Petit per la creazione di Ballabile, per il Royal Ballet di Londra. Dal 1951 Les demoiselles de la nuit e Le jeune homme et la mort entrano nel repertorio dell’American Ballet Theatre. Il debutto è alla Metropolitan Opera House di New York. Tornato a Londra Roland Petit lavora con Orson Wells, che scrive la sceneggiatura per il balletto The Lady in the Ice, nel 1953.

Una carriera internazionale gli si apre davanti: invitato ad Hollywood per quattro anni, Roland Petit gira Hans Christian Andersen con Zizi Jeanmaire e Danny Kaye nel 1952, Daddy long legs con Fred Astaire e Leislie Caron nel 1954, Anything goes con Zizi Jeanmaire e Bing Crosby nel 1955.

Tarnato dagli Stati Uniti, Roland Petit adatta il musical americano allo stile francese e crea La revue des Ballets de Paris, prima al Théâtre de Paris e in seguito all’Alhambra, dal 1956 al 1959. Nel 1960, al Teatro Sarah Bernhardt, produce Patron, un musical da Marcel Aymé e propone Black Tight (1-2-3-4 ou le collants noirs) con Zizi Jeanmaire, Moira Shearer e Cyd Charisse.

Quello stesso anno il Balletto Reale di Copenhagen gli chiede di allestire la sua Carmen. Ne presenterà più di 500 rappresentazioni. Nel 1961 in La revue, Zizi Jeanmaire vestita da Yves Saint-Laurent ottiene un grande successo danzando e cantando il suo famoso Mon truc en plumes. Quello stesso anno Roland Petit crea La chaloupée per Erik Bruhn al Teatro del’Opera di Copenhagen. Nel 1965, dopo molti tour mondiali con Les Ballets de Paris, Roland Petit torna all’Opéra di Parigi, venti anni dopo averla lasciata, e crea Adage et variations e Notre Dame de Paris. Nel 1966 torna al Théatre des Champs Elysées per creare L’eloge de la folie con Les Ballets de Paris. Dal 1967 al 1969 crea balletti al Royal Ballet di Londra per Rudolf Nureyev e Margot Fonteyn e alla Scala di Milano Estasi per Rudolf Nureyev e Luciana Savignano. Nel 1970 accetta di assumere la direzione del Balletto dell’Opera di Parigi, ma si dimette dopo soli sei mesi. Compra il Casino de Paris per creare due musical: La revue e Zizi, je t’aime. Il 1° gennaio 1976, nonostante il grande successo, l’onere delle tasse costringe Roland Petit e Zizi Jeanmaire a cedere il Casino de Paris.

Nel frattempo, nel 1972, il sindaco di Marsiglia, Gaston Defferre, lo invita a formare al Teatro d’Opera di Marsiglia una compagnia di balletto. È allora che Roland Petit fonda i Ballets de Marseille. Il primo spettacolo di questa nuova compagnia viene rappresentato al festival d’Avignone nell’agosto 1972: Allumez les étoiles, basato su un lavoro di Majakovskij. Nel 1981 i Ballets de Marseille diventano il Ballet National de Marseille-Roland Petit. Per la sua compagnia Roland Petit crea meravigliosi balletti, come Pink-Floyd Ballet (1972), La rose malade (1973), L’Arlésienne (1974), Proust ou les intermittences du coeur (1974), Septentrion (1975), Coppélia (1975), La nuit transfigurée (1976), Casse noisette (1976), A la mémoire d’un ange (1977), La dame de pique (1978), La chauve-souris (1979), Parisianna (1979), Les amours de Franz (1981), Les contes d’Hoffmann (1982), Le mariage du ciel et de l’enfer (1984), La symphonie fantastique (1985), Le chat botté (1985), Ma Pavlova (1986), Tout Satie (1988), Valentine’s love songs (1988), Le diable amoureux (1989), La belle au bois dormant (1990), Charlot danse avec nous (1991),
Mère Mediterranée (1992), Le guépard (1994), Chéri (1996), Le lac des cygnes et ses maléfices (1998). La compagnia si esibisce si in tutto il mondo.

Nel 1981 Carmen entra a far parte del repertorio dell’American Ballet Theatre, diretto da Mikhail Baryshnikov. La “prima” va in scena al Kennedy Center for the Performing Arts di Washington, con Natalia Makarova nel ruolo di Carmen, Mikhail Baryshnikov di Don José e Victor Barbee di Escamillo.

Roland Petit continua a creare balletti per la sua compagnia a Marsiglia, ma anche per altre compagnie come il Ballet de l’Opéra di Parigi, l’American Ballet Theatre, la Staats-Oper e la Deutsch-Oper di Berlino e il Teatro alla Scala di Milano.

Divide il suo tempo tra il music-hall con Zizi Jeanmaire (Casino de Paris dal 1970 al 1976, Bobino (1977), Zizi al Théâtre des Bouffes du Nord (1989), Zizi allo Zenith (1995) e il teatro con Marcel et la belle excentrique (basato sulla pièce di Marcel Jouhandeau) per Zizi Jeanmaire e Michel Duchaussoy (1992), La voix humaine di Jean Cocteau per Alessandra Ferri al Teatro Studio di Milano (1994).

Nel 1992, dopo vent’anni trascorsi a Marsiglia, con l’aiuto del Governo Francese, Roland Petit può finalmente inaugurare l’École Nationale Supérieure de Danse de Marseille, un’estensione pedagogica del suo lavoro. La scuola è situata nella stessa sede del Ballet National de Marseille, un meraviglioso edificio di 6.000 mq disegnato all’architetto francese Roland Simounet e interamente dedicato all’arte del balletto. Dopo aver guidato per ventisette anni Le Ballet National de Marseille, Roland Petit lascia la compagnia nel marzo del 1998, dopo la rappresentazione della sua ultima creazione Le lac des cygnes et ses malefices.

Oggi Roland Petit continua a creare nuovi balletti e a mettere in scena il suo repertorio in giro per il mondo, per le compagnie più famose: San Francisco Ballet, Asami Maki Ballet di Tokyo, Téatro Colon di Buenos Aires, Teatro alla Scala di Milano, K. Ballet Company di Tokyo, Le Ballet National de Nancy, Balletto del Teatro San Carlo di Napoli, Balletto del Maggio Musicale di Firenze, New National Theatre di Tokyo.

Crea Clavigo per Nicolas Le Riche all’Opéra di Parigi nel 1999, lo show Zizi Jeanmaire nel 2000 all’Amphithéâtre dell’Opéra Bastille. Nel 2001 per il Tokyo Asami Maki Ballet crea The Duke Ellington Ballet in co-produzione con il Teatro San Carlo di Napoli, ed è invitato a Mosca dal Teatro Bol’soj, dove mette in scena una nuova versione della Dama di picche di Aleksandr Puskin. Nel 2002 produce il musical Delits d’ivresse, basato sul testo politico di sua figlia Valentine Petit, accompagnato da una musica composta da Richard Galliano all’Auditorium di Saint Germain des Prés a Parigi. E’ invitato al New National Theatre di Tokyo per rappresentare La chauve souris con la nuova scenografia dell’architetto francese Jean-Michel Wilmotte. Nel 2003 è invitato dal Teatro Bol’šoj di Mosca a mettere in scena il balletto Notre Dame de Paris e al New National Theatre di Tokyo porta in scena il suo Erik Satie Ballet per l’Asami Maki Ballet. Al Cremlino di Mosca, è premiato dal Presidente Vladimir Putin con il “Premio dello Stato Russo” per il suo balletto La dama di picche, con la motivazione: “un eccellente e originale lavoro che ha contribuito all’evoluzione della cultura russa”. Al Bunkamura di Tokyo mette in scena Notre Dame de Paris e Duke Ellington Ballet per l’Asami Maki Ballet. Per la terza volta il Balletto dell’Opéra di Parigi danza il suo balletto Clavigo, creato nel 1999. Viene invitato dal Teatro alla Scala di Milano per mettere in scena Il pipistrello.

Nel 2004, Roland Petit riceve dal Ministro della Cultura giapponese The Order of the Rising Sun, Gold Rays with neck Ribbon, per: “il suo contributo senza precedenti alla storia del balletto”. Nello stesso periodo mette in scena il suo balletto Pink Floyd Ballet al NHK Theatre di Tokyo con l’Asami Maki Ballet. Nel 2004, al Théâtre Jean Vilar di Suresnes, in tour in Francia, a Parma e al Bol’šoj di Mosca, mette in scena con sei ballerini il racconto della sua carriera in una produzione chiamata Roland Petit raconte… ou les chemins de la création. Invitato dal Teatro San Carlo di Napoli, mette in scena L’Arlésienne e per la K-Ballet Company, Carmen. Partecipa all’Expo 2005 di Aichi, a Nagoya. Viene invitato dal Teatro San Carlo di Napoli con il suo balletto Ma Pavlova. All’Opéra di Parigi e per il National Ballet of China, a Pechino mette in scena L’Arlésienne, Le jeune homme et la mort, Carmen, Les bons petits diables, seguiti da La comtesse de Ségur al Théâtre Jean Vilar di Suresnes. Nel 2006 viene presentato Le jeune homme et la mort alla Scala di Milano, per il Ballet National of China a Pechino Pink Floyd Ballet, portato in tour in Spagna con il Tokyo Asami Maki Ballet. Soirée de danse Roland Petit è in tour a Shanghai, Hong-Kong, Taiwan, e in Giappone. Roland Petit and his stars è al Teatro Megaron di Atene. Nel 2007, per il Balletto dell’Opéra di Parigi, viene presentato Proust, ou les intermittences du coeur. Una grande mostra sulla sua carriera viene allestita al Rath Museum di Ginevra (aprile-agosto 2007) e all’Opéra Garnier di Parigi (gennaio-aprile 2008). Al New National Theatre of Tokyo viene messo in scena Coppélia e Petit riceve il premio “A life for dance”  all’International Festival di Miami. Al Grand Théâtre di Ginevra viene presentata la Soirée Roland Petit. Roland Petit ha ricevuto inoltre “The Honor Prize” dal Governo Cinese a Pechino durante le rappresentazioni del suo Pink Floyd Ballet. Insignito delle onorificenze di Cavaliere delle arti e delle lettere (1962), Cavaliere della Legione d’onore (1974), Ufficiale delle arti e delle lettere (1978), Ufficiale dell’ordine nazionale al merito (1983), Ufficiale della Legione d’onore (1992), Comandante dell’ordine nazionale al merito (2001). Attualmente sta scrivendo un libro di memorie.
© TeatroRegio di Parma, Maggio 2008

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